SOLUZIONI GRAFICHE E DECORATIVE

Nel video di seguito, vi spiego un metodo molto semplice da applicare quasi ovunque per ottenere una stabilità eccellente del vostro smartphone. L’utilizzo del Velcro, è alla base di questo concetto. Il Velcro ha una capacità di adesione temporanea decisamente elevata e se utilizzato nel modo corretto lasciando le giuste superfici di contatto libere, può risolvere numerosi problemi.

Qui, ne vediamo soltanto uno, molto comune.

 

Ciao. Pubblico il primo video di una serie dedicata al wrapping estremo. O meglio: cerchcerò di mostrare una serie di operazioni su oggetti non proprio di comune lavorazione quando si parla di wrapping. Premetto che normalmente non mi occupo di car wrapping, l’intenzione è di esasperare se possibile in modo positivo, i vari materiali che si trovano per ottenere risultati nei vari campi del rivestimento a film. In questo video utilizzo un materiale cast di A.P.A. comunemente utilizzato per il rivestimento di auto.

Tra le tante passioni, quella del Teatro mi lega a quel mondo per diverse ragioni.

La prima in assoluto è realizzazione degli oggetti di scena. faccio parte di una compagnia amatoriale e collaboro con altre compagnie teatrali in qualità di tecnico attrezzista o anche di comparsa ed attore, ma la mia inclinazione è propria della preparazione dietro le quinte.

Ho quindi deciso di pubblicare qualche video che pian piano pubblicherò, nei quali spiego alcune tecniche di realizzazioni. In questo caso, spiego come realizzare dei sandali dall’aspetto rustico ed antico, che simulano un materiale come il cuoio ma che sono realizzati usando un paio di economicissime finte Crocs in silicone, acquistate in un supermarket cinese.

Calzature simili, sono state poi usate in più riprese durante rievocazioni storiche. Da una certa distanza risultano assolutamente irriconoscibili.

Guarda il video:

 

I materiali adesivi vinilici hanno caratteristiche molto diverse tra loro.

Alcuni di questi, vengono creati appositamente per le decorazioni da applicare alle pareti in muratura. La base su cui verranno applicati deve essere trattata in modo specifico. Dovrà risultare liscia, senza parti staccabili ed è altamente consigliabile l’utilizzo di un fondo adeguato per una migliore presa dell’adesivo.

La posa è semplificata per la presenza di un adesivo con effetto “ventosa” che permette di “appoggiare” alla parete il materiale da applicare e farlo scorrere fino alla corretta posizione. Tuttavia, è necessaria molta cautela per evitare danni gli errori più frequenti.

Le decorazioni sono spesso ad intaglio come scritte o disegni monocromatici, ma come nel caso della foto, anche delle semplici strisce (il rotolo è stato tagliato e “fette”) possono risultare una validissima alternativa alla decorazione pittorica, sia per l’effetto che restituisce, sia per la possibilità di lavorare completamente “a secco” anche durante le normali attività all’interno di locali senza dover interrompere i flussi lavorativi.

Rivestire elettrodomestici? Certo!

Frigorifero, forno, lavastoviglie, lavapiatti, ecc. sono tutti componenti di arredamento che occupano spazi importanti tra le mura domestiche. Non parliamo ovviamente di quelli incassati, ma ci rivolgiamo a tutti coloro che questi importanti strumenti quotidiani, li hanno a vista.

Le finiture materiche già pronte di cui abbiamo già parlato in altri articoli rendono già un aspetto decisamente personalizzato. Ma le opportunità che può restituire la stampa unita alla personale fantasia, non ha limiti!

Adattare una grafica all’ambiente in cui viviamo o lavoriamo migliora certamente il nostro rapporto con l’ambiente stesso e con le relazioni che vi intrecciamo.

Parlando di wrapping di arredamenti interni ed esterni, i materiali su cui andiamo ad operare sono davvero tanti e molto diversi tra loro.

Tra i primi in assoluto, troviamo i materiali legnosi: legno massello, truciolato, MDF, OSB, compensati, multistrati, laminati, ecc. Questi, sono generalmente laccati, verniciati, resinati o semplicemente lasciati al naturale.

Questo sarà l’argomento di questa prima parte.

Più avanti tratteremo la pulizia di altri materiali su cui normalmente si opera, che possono essere:

i metalli: lamiere inox, zincate, alluminio, ecc

i materiali plastici: policarbonati, metacrilati, forex, dibond (alluminio con anima forex), pvc, ecc.

i vetri: temperati, lisci, lavorati, colorati, ecc.

 

La pulizia dei materiali legnosi:

Il primo aspetto da considerare quando si opera con adesivi di copertura è l’assenza di polvere, residui di vernici, particelle mobili, ecc. Anche il semplice pulviscolo, se utilizziamo adesivi sottili, potrà risultare molto evidente nel caso in cui dovessimo utilizzare adesivi lucidi e monocolore.

Sovente, la semplice pulizia non è sufficiente a garantire un risultato perfetto, pertanto in considerazione di ciò che troveremo, dovremo adottare la corretta strategia di preparazione intervenendo nel modo meno invasivo per ottenere un lavoro a regola d’arte.

La pulizia di una superficie legnosa laccata o verniciata si effettua utilizzando un prodotto sgrassante. In genere si dividono tra quelli a base solvente e a basa acquosa. I primi più blandi, hanno la caratteristica di non essere troppo aggressivi, non opacizzano le superfici e si possono tranquillamente usare nei locali chiusi. I prodotti a base solvente, vengono usati quando le superfici presentano un grado di sporcizia elevato come vecchi collanti, resine, siliconi e vernici tenaci.

In genere è sufficiente dare una prima passata con un panno ben imbevuto creando un leggero velo di sgrassante su tutta la superficie e lasciare agire un paio di minuti; quindi asportare ed eliminare ogni traccia di prodotto con un panno asciutto o carta assorbente adatta (attenzione a quelle polverose!) I problemi sorgono quando le superfici non sono lisce o presentano scheggiature, graffi profondi, angoli rovinati, ecc. Il trattamento di pulizia sarà analogo ma più minuzioso. Si dovrà asportare ogni parte a rischio di distaccamento e sarà necessario intervenire in modo più invasivo per ottenere l’idoneità alle lavorazioni successive. In alcuni casi si dovrà operare con abrasivi e stucchi per riportare le superfici ad un livello di planarità sufficiente.

Se invece, i materiali legnosi non sono verniciati è sempre uno sgrassatore a fare la prima parte. Se il legno è stato incerato, si dovrà invece applicare un decerante ed eliminarne accuratamente ogni traccia. Il nemici delle pellicole adesive sono proprio questi prodotti (cera, silicone, protettori a base grassa).

Diverso ancora è il trattamento da prevedere su superfici molto porose (truciolare, MDF) o con finiture naturali irregolari (OSB, legno non piallato). In questi casi, la pulizia è relativa. per poter ottenere una buona adesione delle pellicole, è necessario che la superficie sia liscia e possibilmente senza pori, quindi è sempre da prevedere l’utilizzo di un “PRIMER”.

Il trattamento dopo la pulizia (segue).

La domanda nasce nel momento del bisogno, senza dubbi.

E il bisogno nasce a seguito di necessità, cambiamento, adeguamento o semplice capriccio.

Stiamo parlando degli arredi interni principali, i veri punti cardine su cui è imperniata la comunicazione dei nostri spazi. In genere l’argomento viene limitato alle attività commerciali come negozi, reception, locali drink & food e quant’altro. Ma in un mondo che cambia con frenesia nonostante la crisi, anche il privato chiede la sua parte e modifica il proprio ambiente in base a precise motivazioni.

E così per colonne, pareti, armadi, mobili, infissi e vetrate, si torna a disegnare, riprendere, tinteggiare, abbattere e modificare per migliorare e adattare la situazione ormai obsoleta ad un’idea successiva che ci soddisfi maggiormente e trasmetta un nuovo messaggio a chi staziona anche per pochi istanti, presso i nostri ambienti.

Sostituire, ristrutturare o riqualificare?

Sostituire significa eliminare il vecchio per inserire il nuovo. Un armadio può essere sostituito con un altro mobile o con nulla al suo posto. Prevede una spesa eccezionale con un risultato altrettanto eccezionale se il mobile sarà costruito secondo le nostre aspettative e necessità da un professionista in grado di essere accomodante ma preciso. La sostituzione di un colonnato o di una parete divisoria, potrebbe non essere invece di veloce soluzione. Per sostituire occorre prima smantellare il vecchio ed attendere poi la consegna  e la posa in opera che sovente risulta scomoda, polverosa e con tempi solitamente lunghi.

La ristrutturazione è un’attività analoga. La previsione di lavori importanti può includere spesso l’asportazione di parte o di tutta la vernice precedente, l’intonaco o il rivestimento. Anche in questo caso i tempi sono necessariamente lunghi e normalmente è previsto il trasporto presso altra sede degli oggetti da ristrutturare. Sono operazioni che determinano costi aggiuntivi sull’opera finita non indifferenti, ma assolutamente necessari. Ne va di mezzo spesso anche l’attività stessa che viene svolta all’interno del locale presso il quale la ristrutturazione è in atto con conseguente stop di parte o tutta la stessa attività. E generalmente questi lavori si programmano nei periodi caldi o addirittura al posto del periodo di vacanza.

Parliamo invece di riqualificazione. Questo termine, in ogni ambito può essere definito in modi molto diversi. In questo caso lo considereremo sotto l’aspetto della decorazione attraverso l’utilizzo di pellicole adesive (wrapping). Questo consiste nell’individuazione del materiale da rivestire, nella sua pulizia e fissaggio (eliminazione residui e blocco di polveri e distaccamenti) e di applicazione delle pellicole direttamente sul posto. In pratica il sistema prevede che qualsiasi oggetto, parete, vetrata, colonnato, ecc. possano essere semplicemente decorati sul posto senza operazioni che determinino lo stop delle attività svolte nel locale, semplicemente perché tutto avviene attraverso l’utilizzo di materiali altamente performanti che non prevedono l’uso di strumenti rumorosi, solventi, e in genere tutto ciò che può determinare disturbo ad altri. L’operatore (applicatore) lavora direttamente sul “pezzo” da riqualificare e si sposta solo in funzione delle superfici da trattare, con risultati immediati, costi estremamente contenuti e senza interrompere le attività in corso!

Nel wrapping in tutte le sue forme relative all’utilizzo di materiali adesivi per rivestire, una delle regole fondamentali per ottenere un ottimo risultato che duri nel tempo è la pulizia di base delle pareti/oggetti.

In funzione dei materiali sui quali andremo a lavorare, esistono tuttavia prodotti per la pulizia adeguati. Ma molto spesso una semplice pulizia non è sufficiente: polvere, ruggine, graffi profondi e qualsiasi altra irregolarità resteranno evidenziate in modo esteticamente inaccettabile, se non saranno prima trattate con cura.

Le verniciature precedenti, se sfogliano o presentano striature o infiorescenze, devono essere rimosse completamente o in parte ed in seguito fissate con primer apposito (per legno, plastica, muratura, ferro, ecc.)

Spesso la necessità è quella di carteggiare con abrasive di varie sezione prima di ottenere un risultato soddisfacente e questo aspetto, seppur noioso è un passaggio obbligato. Conseguentemente alla lisciatura delle superfici, dovremo pulire accuratamente ogni centimetro insistendo nelle parti angolari, spigoli, modanature. Per ultima operazione se necessario, utilizzeremo il primer più adatto a garantire la necessaria adesività all’adesivo che andremo a stendere.

Spesso qui, facciamo riferimento al prodotto Di-Noc di 3M. In effetti, oltre ad essere prodotto in un  numero altissimo di varianti (circa 700) ha uno spessore medio di 220 micron. Questo, può fare la differenza su superfici non particolarmente levigate, poiché ha la particolarità di “nascondere! qualche difetto.

I laminati Di-Noc del marchio leader 3M DI-NOC™ sono rivestimenti materici ad elevate prestazioni. Non soltanto. Le circa 700 finiture tra cui le tinte, i metalli, legni, naturali, murali, astratti e l’infinita possibilità data dalla stampa personalizzata, portano a considerare questo metodo di copertura, un ottimo sistema di comunicazione ambientale. 

Uffici, corridoi, show room, ambienti in cui la comunicazione può sembrare scontata, possono invece restituire sensazioni completamente differenti, se adeguatamente rivisitati. 

Di-Noc ha uno spessore di 220 micron, decisamente resistente ma altamente conformabile e performante. La sua applicazione avviene a secco senza l’utilizzo di colle a solventi o prodotti tossici. L’operatore qualificato è in grado di lavorare in totale autonomia organizzando le decorazioni in funzione delle attività svolte all’interno degli ambienti.

CERTIFICAZIONI

I laminati adesivi 3M DI-NOC™ hanno un’eccellente resistenza all’acqua, allo sporco, all’impatto, all’usura e all’abrasione. Resistono con tenacia ai raggi UV e agli agenti atmosferici. Sono autoestinguenti in classe 1, certificati IMO per il settore navale. E’ di recente la Certificazione Europea (marchio CE) del DI-NOC rispetto alla Normativa EN 15102, obbligatoria a partire dal 1° Gennaio 2012 per tutti i rivestimenti da interni su pareti, muri e partizioni. Sono coperti da 12 anni di garanzia all’interno e 5 all’esterno.

PERCHE’ 3M DI-NOC™?

Per le ristrutturazioni: ideale per la riqualificazione di pareti divisorie, controsoffitti, superfici murali, facciate esterne, mobili e scaffalature per uffici ed attività commerciali, arredo bar & hotel, ascensori, banconi e reception, porte tagliafuoco, ecc.

3M DI-NOC™ è sinonimo di cantiere “a secco”.
Potendo essere installati on site sui supporti preesistenti e con una tecnica non invasiva degli spazi, garantisce continuità di esercizio e quindi evita la perdita di introiti per attività commerciali come hotel, negozi e centri commerciali, bar, ristoranti ed altri locali pubblici.
Inoltre, la quasi inesistente manutenzione, permette una significativa riduzione dei costi di gestione, soprattutto per uffici e sedi aziendali.

Con 3M DI-NOC™ si crea un look tutto nuovo, ridando nuova forma e vitalità a qualsiasi superficie, anche 3D, ad una frazione del costo necessario per una ristrutturazione tradizionale.

Per le nuove costruzioni: è probabile e comprensibile che si preferirà l’autenticità del legno vero, del metallo o della pietra. Ma il DI-NOC™ arriva dove la materia vera non può, se non a costi elevati, ad esempio per soffitti e controsoffitti a cui voler dare un effetto marmoreo. Integrare tra loro le soluzioni sarà il giusto compromesso tra le esigenze stilistiche e di budget.

3M DI-NOC™ è l’incomparabile prodotto che coniuga design e praticità. 

(fonte: 3m Solution Italia)

L’ascensore è un mezzo di trasporto comune. Comune sia perché è estremamente diffuso e comune per la sua caratteristica centrale di condivisione tra gli utenti.

Questo lo rende un locale frequentato da chiunque, senza distinzione di sorta alcuna! Non è affascinante?

Un locale solitamente ridotto, a volte poco illuminato, angusto, freddo e da alcuni anche temuto … ma anche no! L’esatto opposto è ben rappresentato da cabine funzionali, dotate di accessori, specchi, luci, decorazioni gradevoli, servizi di sicurezza attivi ed intrattenimento musicale!!

All’interno ci si ritrova da soli, in compagnia di colleghi, coinquilini o con estranei. Incontri ravvicinati a volte stuzzicanti, altre volte imbarazzanti. Incontri sperati, temuti, voluti, organizzati; incontri inaspettati! Si possono considerare molte riflessioni sotto questo punto di vista perché l’unico aspetto che accomuna l’esperienza è la breve durata. In ascensore si può proseguire un dialogo oppure ci si può zittire in relazione alla sua frequentazione. Ci si saluta o ci si ignora perché la vicinanza può essere gradevole oppure no. Si sceglie se restare indifferenti o se socializzare, perché il tempo di condivisione di quello spazio è relativamente breve.

Ecco dunque, che l’ascensore acquista un valore aggiunto considerevole se orientato ad un corretto rapporto di comunicazione all’utenza. 

Tutto ciò, ci suggerisce che questo mezzo vale la pena di essere considerato in modo differente e migliorativo rispetto al passato. oggi l’opportunità di modificare l’estetica di qualsiasi cabina è soltanto prerogativa della volontà di farlo da parte di coinquilini e/o amministratori. Le possibilità sono per tutte le tasche. Dalla sostituzione dell’intera cabina al suo semplicissimo ma efficace rivestimento. Ecco perché abbiamo pensato a LIFTMakeUp

Per dare a tutti la possibilità di comunicare in un ambiente migliore.

Certo, una cabina panoramica rivolta all’esterno con ampie vetrate sul paesaggio circostante, può fare la differenza, ma in mancanza di questo, con un po’ di fantasia è possibile migliorare l’aspetto anche dell’ascensore più tenebroso! Qui però entra in gioco l’esperienza, la competenza di chi propone ed offre una soluzione completa. Un condominio di sole famiglie potrà beneficiare di un rivestimento personalizzato utilizzando immagini naturalistiche, di bella comune. Un palazzo signorile che ospita uffici, dovrà mantenere un atteggiamento elegante e sobrio ma potrà sollecitare sensazioni particolari inserendo immagini ed opere artistiche. Un ascensore posizionato in un centro commerciale potrà favorire la comunicazione pubblicitaria e così via!

Questo, è il fascino dell’ascensore … ogni viaggio, è una breve avventura!