Trattamento dei materiali nel wrapping – parte 1: i materiali legnosi

Parlando di wrapping di arredamenti interni ed esterni, i materiali su cui andiamo ad operare sono davvero tanti e molto diversi tra loro.

Tra i primi in assoluto, troviamo i materiali legnosi: legno massello, truciolato, MDF, OSB, compensati, multistrati, laminati, ecc. Questi, sono generalmente laccati, verniciati, resinati o semplicemente lasciati al naturale.

Questo sarà l’argomento di questa prima parte.

Più avanti tratteremo la pulizia di altri materiali su cui normalmente si opera, che possono essere:

i metalli: lamiere inox, zincate, alluminio, ecc

i materiali plastici: policarbonati, metacrilati, forex, dibond (alluminio con anima forex), pvc, ecc.

i vetri: temperati, lisci, lavorati, colorati, ecc.

 

La pulizia dei materiali legnosi:

Il primo aspetto da considerare quando si opera con adesivi di copertura è l’assenza di polvere, residui di vernici, particelle mobili, ecc. Anche il semplice pulviscolo, se utilizziamo adesivi sottili, potrà risultare molto evidente nel caso in cui dovessimo utilizzare adesivi lucidi e monocolore.

Sovente, la semplice pulizia non è sufficiente a garantire un risultato perfetto, pertanto in considerazione di ciò che troveremo, dovremo adottare la corretta strategia di preparazione intervenendo nel modo meno invasivo per ottenere un lavoro a regola d’arte.

La pulizia di una superficie legnosa laccata o verniciata si effettua utilizzando un prodotto sgrassante. In genere si dividono tra quelli a base solvente e a basa acquosa. I primi più blandi, hanno la caratteristica di non essere troppo aggressivi, non opacizzano le superfici e si possono tranquillamente usare nei locali chiusi. I prodotti a base solvente, vengono usati quando le superfici presentano un grado di sporcizia elevato come vecchi collanti, resine, siliconi e vernici tenaci.

In genere è sufficiente dare una prima passata con un panno ben imbevuto creando un leggero velo di sgrassante su tutta la superficie e lasciare agire un paio di minuti; quindi asportare ed eliminare ogni traccia di prodotto con un panno asciutto o carta assorbente adatta (attenzione a quelle polverose!) I problemi sorgono quando le superfici non sono lisce o presentano scheggiature, graffi profondi, angoli rovinati, ecc. Il trattamento di pulizia sarà analogo ma più minuzioso. Si dovrà asportare ogni parte a rischio di distaccamento e sarà necessario intervenire in modo più invasivo per ottenere l’idoneità alle lavorazioni successive. In alcuni casi si dovrà operare con abrasivi e stucchi per riportare le superfici ad un livello di planarità sufficiente.

Se invece, i materiali legnosi non sono verniciati è sempre uno sgrassatore a fare la prima parte. Se il legno è stato incerato, si dovrà invece applicare un decerante ed eliminarne accuratamente ogni traccia. Il nemici delle pellicole adesive sono proprio questi prodotti (cera, silicone, protettori a base grassa).

Diverso ancora è il trattamento da prevedere su superfici molto porose (truciolare, MDF) o con finiture naturali irregolari (OSB, legno non piallato). In questi casi, la pulizia è relativa. per poter ottenere una buona adesione delle pellicole, è necessario che la superficie sia liscia e possibilmente senza pori, quindi è sempre da prevedere l’utilizzo di un “PRIMER”.

Il trattamento dopo la pulizia (segue).

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